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Lago di Varese - gli ultimi 200 anni di storia

Il giorno 16 marzo presso la sala Montanari con la presenza dell’assessore all’Ambiente dr. De Simone, il prof. Roberto Cenci parlerà del lago di Varese.

Un racconto puntuale di 200 anni di storia, vicissitudini e inquinamenti attraverso la lettura chimica dei sedimenti, si passerà alla visione delle ultime fioriture algali che provocano danni alla salute delle acque.

In conclusione verranno esposti i passaggi che si dovrebbero intraprendere per riportare agli antichi splendori il lago di Varese. Seguirà una tavola rotonda.

Oggi 27/02 al TG Regionale delle ore 14.00 è andata in onda l’intervista rilasciata a RAI 3 per il lago di Varese.
Dal minuto 4 al minuto 5.20
http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-d1771bdd-3372-4621-b543-25e70b1cdb11.html

LE RAGIONI DEL NO VERSO IL REFERENDUM - Varese 5 Stelle

Gli Amici che aderiscono al Meetup attiviAMOci VARESE hanno organizzato a Varese, presso il teatro Santuccio, una conferenza per spiegare le ragioni di un NO consapevole alla riforma Costituzionale, in previsione del referendum del 4 Dicembre 2016. Alla serata hanno partecipato il Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, i portavoce del M5S alla Camera dei Deputati On. Cosimo Petraroli e On. Danilo Toninelli e la Portavoce M5S in Regione Lombardia Paola Macchi. La serata è stata moderata dal prof. Roberto Cenci, esperto ambientale e attivista storico del M5S.
E’ stata una serata memorabile, il cielo dentro il teatro era costellato di stelle, gli oratori Petraroli e Toninelli superbi nel raccontare le vicissitudini e gli ostacoli che incontrano ogni giorno in parlamento, ma consapevoli di lottare per una causa sacrosanta.

La platea ha appreso dall'intervento di Cosimo Petraroli quanto la riforma della Costituzione voluta dal Governo Renzi abbia come obiettivo quello di cancellare i principi base di uno Stato democratico, inseriti nella nostra Carta Costituzionale dai padri costituenti in seguito al disastro ed alla miseria post Seconda Guerra Mondiale.
La lentezza nell'approvazione delle leggi da parte del Parlamento è, come illustrato da Petraroli, solo uno specchietto per le allodole utilizzato dal Governo per giustificare la riforma: ad esempio per la legge “Boccadutri”, che ha permesso ai partiti di intascare milioni di euro di rimborsi elettorali senza aver rendicontato le spese, il Parlamento ha impiegato solo 3 settimane. Questo esempio indica chiaramente che, quando si vuole, le leggi possono essere approvate in tempi brevi senza stravolgere l'assetto Costituzionale del nostro Paese.

Il portavoce Danilo Toninelli ha illustrato l'impegno dei portavoce sin dal 2013, quando il Governo Letta cercò di modificare l'art. 138 della Costituzione, culminata con la vibrante protesta dei deputati pentastellati sul tetto di Palazzo Montecitorio.
Una riforma, secondo quanto spiegato da Toninelli, voluta da un Presidente del Consiglio non eletto da nessuno, appoggiato da una maggioranza incostituzionale e che ha approvato la riforma grazie ai cambi di casacca di alcuni parlamentari tra i quali Verdini, già condannato a 2 anni per corruzione ed oggi elevato a Padre Costituente.

Il Presidente Imposimato ha evidenziato la pericolosità che la riforma Boschi contiene e che deve essere fermata con un NO deciso espresso da tutti i cittadini.
Ha esortato a parlare con la gente comune spiegando i pericoli che incombono sulla libertà di tutti noi se malauguratamente la riforma dovesse passare.
Due suggestivi passaggi del suo intervento:

"LA COSTITUZIONE E' IL TESTAMENTO SPIRITUALE DI 200.000 MORTI. DIETRO OGNI ARTICOLO CI SONO GIOVANI CHE HANNO DATO LA VITA PERCHE' LA DEMOCRAZIA VENISSE SCRITTA SULLA CARTA!"
" SE QUALCUNO VI CHIEDE DOVE E' NATA LA COSTITUZIONE, ANDATE SULLE MONTAGNE DOVE I PARTIGIANI SONO STATI ASSASSINATI, ANDATE NELLE CAMPAGNE DOVE SONO STATI IMPICCATI, ANDATE NELLE CARCERI DOVE SONO STATI TORTURATI...".

Paola Macchi ha ridicolizzato la parte inerente il rapporto Stato-Regione.

Il folto pubblico presente, composto da attivisti e gente comune, ha partecipato con entusiasmo e con amore, gli applausi si udivano anche fuori dal teatro. Le motivazioni scaturite dalla serata per votare NO sono state tante e convincenti e inducono a credere che il NO al referendum del 4 Dicembre vincerà.
Un ringraziamento a tutti i componenti del Meetup attiviAMOci Varese per lo splendido lavoro fatto nell’organizzare l’evento.

 

Grazie al Presidente Imposimato, a Paola Macchi, a Petraroli e a Toninelli, grazie a Tele 7 Laghi, a La Prealpina e VaresePress per le interviste.

Oppure scriveteci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

imposimato

RAGIONI DEL NO VERSO IL REFERENDUM - Varese 5 Stelle

Gli Amici che aderiscono al Meetup attiviAMOci VARESE hanno organizzato a Varese, presso il teatro Santuccio, una conferenza per spiegare le ragioni di un NO consapevole alla riforma Costituzionale, in previsione del referendum del 4 Dicembre 2016. Alla serata hanno partecipato il Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, i portavoce del M5S alla Camera dei Deputati On. Cosimo Petraroli e On. Danilo Toninelli e la Portavoce M5S in Regione Lombardia Paola Macchi. La serata è stata moderata dal prof. Roberto Cenci, esperto ambientale e attivista storico del M5S.
E’ stata una serata memorabile, il cielo dentro il teatro era costellato di stelle, gli oratori Petraroli e Toninelli superbi nel raccontare le vicissitudini e gli ostacoli che incontrano ogni giorno in parlamento, ma consapevoli di lottare per una causa sacrosanta.

La platea ha appreso dall'intervento di Cosimo Petraroli quanto la riforma della Costituzione voluta dal Governo Renzi abbia come obiettivo quello di cancellare i principi base di uno Stato democratico, inseriti nella nostra Carta Costituzionale dai padri costituenti in seguito al disastro ed alla miseria post Seconda Guerra Mondiale.
La lentezza nell'approvazione delle leggi da parte del Parlamento è, come illustrato da Petraroli, solo uno specchietto per le allodole utilizzato dal Governo per giustificare la riforma: ad esempio per la legge “Boccadutri”, che ha permesso ai partiti di intascare milioni di euro di rimborsi elettorali senza aver rendicontato le spese, il Parlamento ha impiegato solo 3 settimane. Questo esempio indica chiaramente che, quando si vuole, le leggi possono essere approvate in tempi brevi senza stravolgere l'assetto Costituzionale del nostro Paese.

Il portavoce Danilo Toninelli ha illustrato l'impegno dei portavoce sin dal 2013, quando il Governo Letta cercò di modificare l'art. 138 della Costituzione, culminata con la vibrante protesta dei deputati pentastellati sul tetto di Palazzo Montecitorio.
Una riforma, secondo quanto spiegato da Toninelli, voluta da un Presidente del Consiglio non eletto da nessuno, appoggiato da una maggioranza incostituzionale e che ha approvato la riforma grazie ai cambi di casacca di alcuni parlamentari tra i quali Verdini, già condannato a 2 anni per corruzione ed oggi elevato a Padre Costituente.

Il Presidente Imposimato ha evidenziato la pericolosità che la riforma Boschi contiene e che deve essere fermata con un NO deciso espresso da tutti i cittadini.
Ha esortato a parlare con la gente comune spiegando i pericoli che incombono sulla libertà di tutti noi se malauguratamente la riforma dovesse passare.
Due suggestivi passaggi del suo intervento:

"LA COSTITUZIONE E' IL TESTAMENTO SPIRITUALE DI 200.000 MORTI. DIETRO OGNI ARTICOLO CI SONO GIOVANI CHE HANNO DATO LA VITA PERCHE' LA DEMOCRAZIA VENISSE SCRITTA SULLA CARTA!"
" SE QUALCUNO VI CHIEDE DOVE E' NATA LA COSTITUZIONE, ANDATE SULLE MONTAGNE DOVE I PARTIGIANI SONO STATI ASSASSINATI, ANDATE NELLE CAMPAGNE DOVE SONO STATI IMPICCATI, ANDATE NELLE CARCERI DOVE SONO STATI TORTURATI...".

Paola Macchi ha ridicolizzato la parte inerente il rapporto Stato-Regione.

Il folto pubblico presente, composto da attivisti e gente comune, ha partecipato con entusiasmo e con amore, gli applausi si udivano anche fuori dal teatro. Le motivazioni scaturite dalla serata per votare NO sono state tante e convincenti e inducono a credere che il NO al referendum del 4 Dicembre vincerà.
Un ringraziamento a tutti i componenti del Meetup attiviAMOci Varese per lo splendido lavoro fatto nell’organizzare l’evento.

Grazie al Presidente Imposimato, a Paola Macchi, a Petraroli e a Toninelli, grazie a Tele 7 Laghi, a La Prealpina e VaresePress per le interviste.

Oppure scriveteci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultimi 200 anni di storia del lago di Varese

IMG 0093Il Giorno 26 Maggio 2016 Il MU "Varese cinque stelle" ha organizzato sull’isolino Virginia del Lago di Varese, lo straordinario evento pomeridiano dal titolo fermiAMO LAGOnia che ha visto una numerosa partecipazione di cittadini tra i quali la gradita presenza del Sindaco di Bodio Lomnago.
Un ringraziamento particolare ai relatori Prof. Roberto Cenci, Dr. Valerio Montonati, Dr. Fabio Cocomazzi, alla portavoce in Regione Lombardia Paola Macchi e a Piernicola Pedicini portavoce al Parlamento Europeo per aver impreziosito l’evento con il suo proattivo intervento in differita a favore del lago.
Un ringraziamo a tutte le persone che hanno partecipato, allo staff di ristorazione della Tana dell’Isolino, agli artisti Antonio Marra e Anny Ferrario per l’esposizione delle proprie opere riguardanti il nostro Lago.
L’affluenza ha dimostrato che l'interesse per le battaglie a favore dell’ambiente appartengono a tutti i cittadini onesti e di buona volontà, e pertanto il MU Varese cinque stelle proseguirà nella propria opera di sensibilizzazione e coinvolgimento.

Il lago di Varese soffre da diversi decenni di una grave malattia l’eutrofizzazione, ma ancor di più soffre per l’indifferenza dei politici che non hanno a cuore il lago e la sua vita.

Il giorno 26 Giugno presso l’Isolino Virginia a Biandronno, a partire dalle ore 16.00, si terrà una conferenza per raccontare la storia e le vicissitudini del lago negli ultimi duecento anni.

La conferenza sarà tenuta dal prof. Roberto Cenci, esperto ambientale ed ex funzionario della Commissione Europea. Mediante i dati ottenuti dall’analisi chimica dei sedimenti, si potranno evidenziare le violenze che l’uomo ha provocato alla vita del lago di Varese sino ad arrivare ai giorni nostri.

Si parlerà anche delle proposte per ridare vita e splendore alle acque del nostro amato lago.
La Sua gentile presenza è gradita ed aiuterà il percorso di rinascita del lago di Varese che tutti auspicano e vogliono.

Relatori:
Roberto Cenci
Valerio Montonati

Interverranno:
Paola Macchi portavoce m5s Regione Lombardia
Giampietro Maccabiani portavoce m5s Regione Lombardia
con la collaborazione di Piernicola Pedicini portavoce Parlamento Europeo

Cowspiracy 11 Giugno 2016

COWSPIRACY The sustainability secret
Da decenni ormai si discute di quanto le attività umane modifichino i delicati equilibri dell’atmosfera e del clima e particolare attenzione è stata data agli effetti dell’attività antropogenica sui gas serra la cui concentrazione in atmosfera determina il fenomeno chiamato “effetto serra”, un complesso meccanismo di regolazione termica del pianeta, senza il quale non sarebbe possibile la vita sulla terra.I gas serra, infatti, sono trasparenti alla radiazione solare in entrata sulla terra ma riescono a trattenere le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre, dall’atmosfera e dalle nuvole consentendo, quindi, al pianeta di trattenere nella propria atmosfera parte dell’energia prodotta dal sole, mitigando le temperature ed evitando eccessive escursioni termiche.
I principali gas serra sono il vapore acqueo (H2O), l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), il protossido di azoto (NO2)e l’esafloururo  di zolfo (SF6) e sono sia naturali che di origine antropica. Oltre a questi esistono anche gas esclusivamente prodotti dall’attività umana come  i clorofluorocarburi e i gas alogenati, questi ultimi in concentrazioni bassissime ma con un tempo di vita in atmosfera molto lungo.
L’anidride carbonica (CO2) non ha un elevato potenziale serra ma è in elevate concentrazioni ed è considerato uno dei maggiori responsabili dell’effetto serra. La sua concentrazione dal 1850, cioè dalla rivoluzione industriale, è aumentata del 35%. Nel corso dei secoli il suo aumento, sempre correlato all’aumento della temperatura globale, è sempre stato bilanciato tramite la fotosintesi e l’assorbimento operato dagli oceani, essi infatti possono rilasciare o assorbire CO2 in quanto essa è solubile in acqua.
Anche gli altri gas serra hanno visto aumentare le loro concentrazioni: il contenuto di metano (CH4) nell’atmosfera si è più che raddoppiato mentre la concentrazione del protossido di azoto (NO2) è cresciuta del 15%.
A parte le fonti naturali di CO2, rilevante è l’emissione legata all’attività umana dovuta all’uso di energia fossile, ossia petrolio, carbone e gas naturale ma soprattutto agli allevamenti intensivi di bestiame e i loro sottoprodotti i quali provocano l’emissione di 32 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, o per meglio dire il 51% di tutte le emissioni mondiali di gas serra.
Oltre al danno provocato dalla emissione nell’atmosfera di elevate quantità di CO2, gli allevamenti intensivi determinano anche una riduzione del suo assorbimento mediante fotosintesi, provocando una massiccia deforestazione e cambiamenti d’uso delle superficie agricole per ampi territori  a livello mondiale, occupando, infatti, 1/3 di tutte le terre ice-free (fonte FAO), cioè il 45% del totale delle terre emerse.
L’anidride carbonica (CO2) si va così accumulando nell’atmosfera in quanto i processi di assorbimento da parte dello strato rimescolato dell’oceano non riescono a compensare del tutto il flusso entrante di carbonio, aumentando progressivamente l’effetto serra.
Minore è la concentrazione di metano (CH4) nell’atmosfera ma la sua capacità di trattenere il calore cioè il Global Warming Potential (GWP) è 86 volte superiore alla CO2 in un tempo di 20 anni e ancora è 25-100  volte più dannoso della CO2.
Il metano è il prodotto della degradazione di materiale organico in ambiente anaerobico; negli Stati Uniti l’emissione di metano dagli allevamenti è equivalente alla quantità di gas naturale prodotto.
L’allevamento bovino produce 150 bilioni di galloni al giorno (un gallone è quasi 4 litri) di metano, cioè 250-500 litri per vacca al giorno per 1,5 bilioni di vacche globali.
Gli allevamenti intensivi sono anche responsabili per il 65% di tutte l’emissioni antropiche di protossido di azoto (NO2), gas serra con un GWP 296 volte superiore alla CO2 e con la capacità di permanere nell’atmosfera per 150 anni.
Con i dati di crescita relativa al mercato delle carni, non solo bovino, e dei loro sottoprodotti le previsioni di emissione di gas serra provenienti dagli allevamenti , non sono rassicuranti, prevedendo un incremento dell’80% nel 2050.
Oltre agli inevitabili effetti nocivi sulla qualità dell’atmosfera,  il conseguente surriscaldamento terrestre induce ogni anno un progressivo scioglimento dei ghiacci artici e antartici con perdita di risorse idriche globali.
Il cambiamento climatico al quale stiamo assistendo non è chiaramente solo di origine antropica, esso è anche naturale e ciclico ma se l’attività umana è tesa a scelte produttive che implicano grande emissioni di gas serra e grandi consumi di acqua, necessariamente, tra qualche decina di anni, ci troveremo ad affrontare la più grave emergenza idrica della storia umana.
L’allevamento intensivo di animali ad esempio è responsabile di 1/5 del consumo mondiale di acqua raggiungendo quantità ragguardevoli in alcune nazioni: negli stati uniti 80-90% del consumo annuale di acqua è destinato all’allevamento (comprensivo dei campi coltivati per l’alimentazione animale), mentre solo il 5% è destinato all’uso domestico.  
In modo più dettagliato: 1000 galloni di acqua sono necessari per produrre un gallone ( circa quattro litri) di latte; 2500 galloni di acqua sono necessari per produrre una libbra (circa ½ Kg) di carne; 477 galloni sono necessari per produrre 1 libbra di uova e infine 900 galloni di acqua permettono di produrre una libbra di formaggio.
In sostanza l’allevamento animale e i suoi sottoprodotti determinano un consumo mondiale di acqua potabile da 34 a 76 trilioni di galloni all’anno.
Il quadro meteo climatico attuale vede il Nord Italia in una fase di siccità critica, che perdura ormai da mesi e che comporta un costante prosciugamento delle riserve idriche.
Le riserve idriche in Lombardia sono costituite principalmente da cinque laghi (lago maggiore, lago di Como, lago di Garda, lago d’Idro e lago d’Iseo) e dalle dighe (invasi artificiali a monte dei suddetti laghi) e durante la stagione primaverile e estiva, anche dall’acqua di scioglimento del manto nevoso montano.
Tutti i laghi lombardi si trovano in forte deficit idrico, registrando una disponibilità d’acqua inferiore del 50% rispetto alla media annua di riferimento, tanto che a partire dalla seconda metà di gennaio è stato istituito in Regione un tavolo, a cadenza mensile, fra le parti interessate per condividere le criticità  e preparare eventuali contromisure in vista dell’estate. La scarsità di pioggia e soprattutto la mancanza di nevicate in montagna ha impedito l’accumulo di acqua nei bacini artificiali e naturali lo scarso afflusso di acqua dai fiumi immissari. Per l’arco alpino si è registrato un calo delle portate del 24% La siccità che ha caratterizzato l’inverno scorso è stata inoltre acuita dall’aumento di prelievi di acqua a monte per il riempimento degli invasi artificiali a fini idroelettrici: a scopo preventivo gli enti  gestori  degli impianti idroelettrici hanno aumentato le riserve d’acqua in caso che tale condizione climatica perduri.  
Naturalmente se questo dovesse avvenire, con l’aumento dei consumi elettrici, soprattutto in estate, per soddisfare la domanda sarebbero utilizzate le centrali termoelettriche alimentate a metano, fonte energetica costosa che innalzerebbe i costi per i cittadini della corrente elettrica. Pertanto le attività produttive della Regione Lombardia ad elevato consumo di acqua dovranno   essere ridimensionate  nei prossimi anni e gli investimenti e i finanziamenti al settore dell’allevamento richiederanno un’attenta valutazione con una visione lungimirante.
Per comprendere come le abitudini alimentari, le conseguenti scelte politiche ed economiche possano influire sul cambiamento climatico e quanto potere il singolo cittadino abbia per ristabilire una condizione di sostenibilità per la propria la sopravvivenza come per le future generazioni, è possibile partecipare alla proiezione del documentario Cowspiracy, the sustuainability secret, presso la Sala Montanari, via dei Bersaglieri 1, Varese, il giorno 11 giugno alle ore 14.00 e al successivo dibattito alla presenza di portavoce nazionali e regionali del M5S di rilievo come il Sen. Martelli, la cons. reg. Macchi e il cons.reg. Maccabiani che da sempre si occupano di ambiente.
Il documentario Cowspiracy è stato  ideato e prodotto da due registi indipendenti Kip Andersen e Keegan Kuhn che dal 2014, anno della sua produzione, ha dato una visione rivoluzionaria delle cause dell’effetto serra e del reale impatto  degli allevamenti intensivi sull’ambiente. E’ stato  proiettato al Parlamento Europeo il 2 dicembre 2015 e pochi giorni dopo in Italia (16 dicembre) presso la  Camera dei Deputati. Si tratta di un’occasione unica per approfondire un argomento, esprimere la propria opinione e trovare un punto d’incontro che trascenda dalle singole forze politiche, per il bene dell’umanità.